CONVOGLIO ONU ATTACCATO DA PUTIN E ASSAD… L’ENNESIMA BUFALA

Pubblicato da Luca Cianflone il 21/09/2016

In queste ore è stata fatta circolare in tutti i telegiornali e testate principali la notizia che Assad ed il suo alleato Putin, avrebbero bombardato un convoglio umanitario delle Nazioni Unite con Croce Rossa… Ecco, sappiate che è una bufala!
Non c’è prova alcuna che dimostri il coinvolgimento dell’esercito siriano e ancora meno russo, nell’eccidio di poche ore fa, avvenuto vicino ad Aleppo. La notizia non ha senso, i giornalisti ( passacarte ) del mainstream, non hanno speso neanche un minuto del loro tempo per controllare ed analizzare la notizia… Chiunque minimamente informato sul conflitto e con un po’ di sale in zucca, intuirebbe l’assurdità di tale cronaca. Che senso avrebbe un attacco contro un convoglio umanitario, invocato da Assad stesso, diretto in una zona liberata da poco dalla presenza dell’Isis e soci, grazie proprio all’impegno russo e iraniano in supporto all’esercito regolare siriano.
Ora, se questo non fosse stato abbastanza per fermare le dita del ” passacarte “, mi spieghino lor signori che mossa tattica sarebbe questa da parte del temutissimo Presidente della Russia? Non scatenerebbe altro che un coro unanime di condanna da parte di tutti i governi mondiali… Sarebbe cioè, il passo falso che gli Usa aspettano da anni con ansia e trepidazione. Poter isolare economicamente Putin ed il suo paese, delegittimandolo agli occhi dei suoi elettori ( molti elettori, come abbiamo visto qualche giorno fa ), provocandone così la caduta e sostituendolo con un governo filo-americano; oppure, ipotesi suggerita più volte ad Obama, spingere il mondo indietro di 30/40 anni, riportandolo in piena Guerra Fredda! Ammesso che questa già non lo sia

Queste le ragioni per cui non dovete credere a tali ricostruzioni superficiali dei telegiornali, i quali sono pregati di non fungere da megafono per notizie che vogliono farci sentire, sono pregati di darci la notizia completa, con ambedue le versioni. se non hanno modo di approfondire e sviluppare una vicenda, si limitino a dare conto dei fatti! Ad oggi non è stato possibile identificare i colpevoli e capirne i mandanti; la tragica notizia rimane e dovrebbe bastare per disturbare l’appetito degli italiani quei 4/5 secondi, ma voi non preoccupatevi, ritornerete nel vostro stato di noncuranza in pochissimo, il tempo di far raffreddare abbastanza il cucchiaio di minestra…

A damaged truck carrying aid is seen on the side of the road in the town of Orum al-Kubra on the western outskirts of the northern Syrian city of Aleppo on September 20, 2016, the morning after a convoy delivering aid was hit by a deadly air strike. © Omar Haj Kadour

I tg non hanno dato conto delle secche risposte da parte dei governi di Russia e Siria, i quali hanno duramente respinto le accuse, mettendo a disposizione della stampa foto e documenti che proverebbero il loro non coinvolgimento nella strage, facendo inoltre notare che dalle foto in loro possesso è possibile escludere un attacco aereo, in quanto sul luogo dell’attacco non sono presenti le classiche voragini sul terreno che si hanno nei casi di bombardamenti aerei.
L’attacco è molto probabile sia stato compiuto da cani sciolti dell’isis o di qualche fazione dei ribelli siriani, eserciti questi, aiutati non più di qualche giorno fa, da un ( questo si) bombardamento da parte dell’aviazione Usa. Come risultato quella zona. che era sotto il controllo del governo regolare e votato siriano, ora è in mano al Daesh…
Nessuno in quel caso sollevò il problema umanitario, e Obama si scusò dicendo che “errore fu”…, altri 62 soldati siriani morti e migliaia di famiglie in mano al califfato… Questi sono i grandi media che abbiamo, forse questi sono i media che meritiamo…

PROCESSO TRATTATIVA STATO-MAFIA, RIPRESA UDIENZE

Pubblicato da Luca Cianflone il 15/09/2016

Ricominciate da pochi giorni le udienze del Processo Trattativa, fermo per le vacanze estive.
La Corte di Palermo sta ora ora esaminando l’aspetto riguardante la questione della perquisizione a casa di Massimo Ciancimino, figlio del famigerato ex sindaco palermitano Vito, avvenuta nel febbraio 2005 all’Addaura durante la quale, secondo diverse testimonianze, i carabinieri avrebbero trovato il famoso “Papello”, la lista di richieste avanzate da Totò Riina ad organi dello Stato tramite Vito Ciancimino ed alcuni ufficiale del ROS.

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Chiamati a testimoniare sono stati i protagonisti della perquisizione ai danni del Ciancimino, ieri è stata la volta del colonnello Angeli, preceduto il giorno prima dal maresciallo Masi e dall’appuntato Lecca.
Punto cruciale della vicenda, già affrontata in questi anni, è la discrepanza di alcuni aspetti sulla perquisizione, tra la versione del Masi e quella dell’Angeli. Il primo infatti ricorda che il colonnello gli avesse parlato del ritrovamento del papello proprio in occasione di quella perquisizione a casa del Ciancimino in zona Addaura, avvisatone  il colonnello Sottile ( secondo Angeli egli avrebbe chiamato no Sottile ma il magggiore Gosciu) , gli venne ordinato di lasciar perdere il documento perchè già acquisito; di contro l’Angeli non ricorda di questa confidenza e di aver visto il papello, ma altri documenti scottanti. Le due versioni collimano poi sul fatto che l’Angeli abbia poi mandato qualcun0 a fare fotocopiare i documenti come confermato nella sua deposizione, per tutelarsi.
La versione di Masi è confermata dall’appuntato Lecca, il quale ha ribadito di essere stato mandato a fare le fotocopie dei documenti trovati in un controsoffitto del magazzino del Ciancimino, di nascosto su incarico dell’Angeli, contravvenendo così alle direttive dei superiori, appuntato Lecca: “Li portai al mio Comandante Angeli. Dopo averli sfogliati uscì fuori dal casolare e fece una telefonata. Subito dopo mi chiamò chiedendomi se conoscevo una fotocopisteria. Mi ordinò di andare da solo, di fare in fretta e fare le fotocopie di questi documenti. Io partii. Non sapevo che documenti fossero ma c’erano alcuni fogli rilegati, altri sparsi, e dei post-it. Fotocopiai tutto e spesi una ventina di euro. Mentre andavo a fare le fotocopie il capitano Angeli mi chiamava continuamente per dirmi ‘Sbrigati, a che punto sei? Le hai fatte le fotocopie?’. Ma io ancora ero per strada perché il posto era lontano. Dopo poco tempo mi richiamò per dirmi ‘Spiacciati, qui abbiamo quasi finito’. Poi, dopo avere fatto le fotocopie, portai tutta la documentazione in Caserma, nel suo ufficio. Lasciai sia gli originali che le fotocopie sulla scrivania del capitano Angeli”.
L’appuntato ha ricordato che poi durante la catalogazione, le fotocopie non erano presenti. Questo particolare è stato fatto notare ieri del pm Del Bene al colonnello Angeli, facendogli notare anche una discrepanza nel numero di fotocopie: “Facendo un conto di quanto riportato nel verbale sulle carte sequestrate vi sono una serie di documenti, quelli sequestrati nel magazzino. Calcolando cinque centesimi a copia verrebbe una spesa di quasi 200 euro. Secondo quanto da lei riferito la spesa delle fotocopie da lei disposte non avrebbe superato i 20 euro (lo stesso ha riferito Lecca, ndrmi sa spiegare il motivo?”. E Angeli ha risposto: “Io diedi l’ordine di fotocopiare tutto e dubito che non sia stato fatto.
Il colonnello conferma le chiamate intercorse tra lui ed il Masi, durante le quali i due discutevano di sorti ed atteggiamenti intimidatori subiti da entrambi ad opera di superiori che ne contestavano l’impegno, diciamo così, eccessivo messo in alcune indagini di mafia e latitanti; rimangono comunque le mancanze di memoria del colonnello in merito alla confidenza sul papello ritrovato e le incongruenze nel numero e nel deposito delle fotocopie.

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Ieri è stato sentito anche il giornalista Saverio Lodato, il quale ha confermato le dichiarazioni del Masi secondo le quali lui ed un altro soggetto, decisero di avvicinare il giornalista, confidandogli di intromissioni da parte di alcuni superiori in determinate indagini: Mi dissero che c’era un loro superiore che io avrei dovuto incontrare o che volevano che io incontrassi.. Poi loro lamentavano il fatto che avevano avuto difficoltà investigative con loro superiori. Queste erano relative ad un tentativo di cattura di Matteo Messina Denaro che in quel momento era latitante.. e poi nel corso dello scambio di battute venne fuori anche il nome di Provenzano a conferma che avevano avuto per Provenzano le medesime problematiche che si riproponevano in quel momento di tentativo da parte loro di catturare Messina Denaro”.

Oggi ci sarà una nuova udienza che approfondirà l’argomento.

ATTENTATO 11 SETTEMBRE 2001- LA VERITA’

Pubblicato da Luca Cianflone il 11/09/2016

QUANTE TORRI CADDERO L’11 SETTEMBRE 2001?

Questa è solo uno dei tanti aspetti che i più, giornalisti e non, ignorano sull’attentato di 15 anni fa, l’ 11 settembre 2001. Da quella data in poi il mondo e le nostre vite non sono più state le stesse.

La ricostruzione fatta dal governo americano di quell’attentato è stata imposta a tutti i mezzi di informazione; soprattutto in Europa i grandi media poco, anzi pochissimo, hanno affrontato ed approfondito i punti oscuri di quel giorno. Hanno preferito puntare, forse per ordine, magari per convenienza, sul lato tragico e sentimentale della catastrofe, limitandosi a questa. Scegliendo di non dare voce, o di limitarla al massimo, a chi iniziò a porsi delle domande su ciò che avvenne in quel dannato giorno.

Partiamo dalla ricostruzione ufficiale e schematica.
Nella mattinata dell’11 settembre non due, ma quattro aerei vengono dirottati da circa 19 attentatori medio-orientali.
Due di questi vanno a schiantarsi sulle Twin Towers, provocandone il crollo, un aereo viene pilotato contro un’ala del Pentagono ed un ultimo velivolo viene fatto precipitare da un atto eroico dei passeggeri in un campo deserto, evitando quindi un possibile schianto contro la Casa Bianca.

Questo è il quadro generale della ricostruzione approvata, diramata, impartita e recitata dal governo Usa.
Ora io cercherò con la massima chiarezza possibile di dar voce al lavoro di tantissimi professionisti ed appassionati che in questi anni hanno sollevato dubbi e smascherato tutte le bugie che qualcuno ci ha propinato, facendoci credere ad una farsa! Non proporrò tesi alternative, non spetta a me dire cosa in realtà sia successo, a chi si occupa di questi temi tocca il sacro ed importantissimo mestiere di non farsi prendere per il culo ed evitare che lo sia anche la gente che non ha il tempo o la possibilità di approfondire queste tematiche; “loro” contano sul vostro disinteresse e sulla vostra poco conoscenza dei fatti per potervi manovrare e tenere buoni!

Risultati immagini per 11 settembre 2001

Andiamo con ordine.

Dividiamo l’episodio in tre parti: i due aerei contro le Torri, quello  contro il Pentagono ed il velivolo fatto precipitare in un campo. Nessuno può negare ( nessuno l’ ha fatto), che i tre attentati siano collegati ed organizzati dalle stessi menti raffinatissime, va da se che se si riuscissero a dimostrare falsità importanti dette in uno di questi episodi, crollerebbero anche le altre due ricostruzioni. Basterebbe quindi far emergere le bugie raccontateci per l’attentato al Pentagono per far crollare tutto il castello…
Ho però deciso di affrontare tutti e tre gli episodi confidando nella vostra pazienza, nonchè convinto di riuscire ad essere schematico e breve, dandovi però tutte le indicazioni per approfondire i temi da me affrontati.

PRIMO EPISODIO: Aereo caduto a  Shanksville (Pennsylvania) in un campo. La versione fatta passare è quella citata prima, l’atto di eroismo da parte dei passeggeri. In realtà la stessa commissione incaricata dal governo di investigare sull’11 settembre ha smentito categoricamente questa “storiella americana”, volta a condire il tutto con un po’ di sano eroismo Usa. L’aereo precipitato è praticamente scomparso in una buca, nel luogo dell’incidente non fu ritrovato quasi nulla di quello che si recupera dopo un evento del genere. Pochissime parti dell’aereo, sedili, bagagli, corpi, parti del carrello ed addirittura sono spariti anche i motori! I quali insieme alle scatole nere sono praticamente indistruttibili. Le scatole nere invece sono state trovate, così ci hanno detto, anche perchè non sono state mai mostrate, grazie alle quali hanno potuto ricostruire gli avvenimenti…
Numerosi testimoni hanno raccontato di eventi e particolari che per nulla si sposano con la versione ufficiale, come mancanza di fiamme e fumo, o come la presenza immediata di persone dei servizi di sicurezza, caccia passanti in quegli istanti… L’aspetto che per me smonta il tutto è  l’incomprensibile questione delle telefonate dei passeggeri ai propri cari; sappiate che quelle chiamate non si sarebbero mai potute verificare. Nel 2001 sopra i 3000 m di altezza la possibilità di effettuare chiamate dai cellulari erano praticamente nulle ( possibili sarebbero state solo quelle effettuate dai telefoni di bordo), e sotto i 3000 molto ma molto difficili, impossibili per le durate delle quali siamo venuti a conoscenza.
Un altro elemento che smentisce fisicamente la versione ufficiale è la voragine che non c’è… Al contrario di tutte le altre catastrofi del genere, dove sul terreno rimangono vere e propri voragini, qui non si ebbe che un fosso… 

United Airlines 93 crash site

 

 SECONDO EPISODIO: Attentato contro il Pentagono. Questo è per me l’apoteosi delle menzogne raccontateci dalla famigerata versione ufficiale. E’ inutile annoiarvi con tante parole, il Boeing non può essere entrato in quel buco!
Potrei dilungarmi dicendovi dei resti che anche qui non ci sono, bagagli, corpi, benzina, incendi… Ci sono finestre intatte dove in realtà si sarebbero dovute disintegrare le ali…

Risultati immagini per attentato al pentagono dell'11 settembre 2001

volo 77 american airlines sul pentagono

Un altro aspetto impossibile dell’attentato al Pentagono è stata la manovra ai limiti della fisica del dirottatore Hani Hanjour.
 In realtà quello degli attentatori improvvisatisi piloti di Boeing è incognita comune su tutti e quattro i voli, ma nel caso in questione, l’episodio raggiunge vette grottesche. Hanjour aveva una patente di volo, facciamo finta di non credere a tutte le testimonianze degli istruttori, i quali lo hanno sostanzialmente definito un incapace, facciamo finta che fosse in grado di volare su velivoli biposto… Ora, immaginare che un “pilota” di quei mezzi potesse far volare un Boeing è già una barzelletta, facciamo anche qui finta che gli sia bastato inserire il pilota automatico con destinazione la capitale, facciamo ulteriormente finta che sia riuscito a riconoscere il Pentagono, disinserire il pilota automatico e prendere i comandi… A quel punto avrebbe potuto lanciare in picchiata il Boeing verso la struttura governativa e piombarcisi sopra! Invece no!, l’attentatore fa un giro panoramico e decide  di concludere l’attentato in grande stile, scendendo fino a meno di 10 m da terra, stabilizzare l’aereo e pilotarlo centinaia di metri a velocità impossibile in modo tale da farlo schiantare su una faccia del Pentagono…
Tutti i piloti interpellati hanno parlato di manovra difficilissima, ai margini della fisica. Militari e piloti di linea con migliaia di ore di volo hanno detto che per un pilota, facciamo finta di nuovo che lo sia stato, dell’esperienza di Hanjour, sarebbe stata una rotta impossibile.

 

TERZO EPISODIO: I due Boeing che hanno colpito le Torri Gemelle.
Il crollo delle due torri è il simbolo dell’attentato dell’11 settembre 2001… Impossibile dimenticare quelle tragiche immagini, lo schianto degli aerei ed i seguenti collassi delle TRE torri del World Trade Center… Tre torri? sì, non è un mio errore, le strutture cadute in seguito allo schianto dei due velivoli sono state tre: le Twin Towers e la Torre 7.
Il crollo dei grattacieli ha alzato talmente tanta polvere da nascondere innumerevoli incongruenze e mistificazioni da parte della commissione che si è occupata di redigere la versione ufficiale…
Molti di voi sapranno delle polemiche che vedrebbero in realtà le torri fatte collassare come succede nelle demolizioni, saranno al corrente delle immagini che potrebbero testimoniare altre piccole esplosioni precedenti al crollo, o le numerose testimonianze di chi ha udito più esplosioni o di persone che hanno testimoniato di aver visto diversi feriti salire dai sotterranei delle torri vittime di ferite da calore, eccetera, eccetera… Ma questi sono tutti particolari che ci potrebbero far capire cosa sia successo in realtà, ma non è questo il mio scopo. La mia volontà è quella di mettere in evidenza che quello che ci hanno raccontato Bush e compagnia, non sia la verità.
Ci è stato detto che elemento determinante per il crollo sia stato il calore sviluppatosi inseguito all’impatto con i velivoli carichi di benzina.
La prima ricostruzione diceva, in parole semplici, che le travi d’acciaio avevano ceduto  nei piani dell’impatto per via del calore , quindi non hanno più retto il peso del livello e sono crollati sul piano inferiore, il quale a sua volta non ha retto il peso ed era crollato e così via fino al crollo completo.
Questa versione è stata poi scientificamente smentita; con le temperature sviluppatesi l’acciaio non avrebbe mai potuto cedere, infatti sarebbero stati necessari circa 1600 gradi. Allora si è detto no, non ha ceduto l’acciaio, si è solo ammorbidito ( necessari almeno 600 gradi) e flettendo ha tirato con se le pareti e tutti i sostegni che a quel punto non hanno retto…
Anche questa versione non ha convinto molti specialisti, i quali dubitano seriamente che si possa esser saliti fino a quelle temperature; tenendo presente che alcune superstiti hanno raccontato di esser scesi dai piani superiori l’impatto, esser passati dai piani sventrati senza rimanere uccisi dalle temperature, cosa impossibile se davvero si fosse arrivati a 600 gradi!
Un altro particolare che dimostra la scarsa intensità delle fiamme è data da altri due aspetti: in incendi di uffici come quelli, non ci sono sostanze ed elementi tali da alimentare il fuoco oltre un tot, secondo elemento semplice ma risolutivo è il colore del fumo sprigionato delle torri. Infatti quando il fumo è cromaticamente vicino al bianco, significa che le fiamme stanno bruciando ossigeno in quantità, quindi temperature più alte, al contrario, ed è il nostro caso, quando le fiamme sono nere, l’incendio non trova ossigeno per alimentarsi e crescere…

 

Risultati immagini per 11 settembre 2001 torri gemelle particolari strani

Anche qui, facciamo finta che il calore sia stato sufficiente a provocare il crollo delle torri, tralasciamo anche il fatto che sia prima che dopo, quelle dell’11 settembre siano state le uniche torri ad esser collassate a causa degli incendi; come dicevo, diamo per possibili le alte temperature ed il loro effetto, i sostegni cedono ed il grattacielo di 400 piani inizia a crollare… Qui sorge un problema di fisica da liceo: la torre è crollata in 10 secondi circa, azione fisicamente impossibile seguendo la ricostruzione propinataci nella versione ufficiale.
Risultati immagini per 11 settembre 2001 torri gemelle particolari straniLa torre di 400 m in uno stato di corpo libero, senza resistenze, avrebbe dovuto impiegare poco meno di 10 secondi per schiantarsi al suolo, quindi la tempistica corrisponderebbe, solo che la nostra torre non era “libera” da resistenze, infatti ogni piano con i propri sostegni sarebbe dovuta essere un’importante resistenza, magari non utile ad interromperne la caduta, ma quantomeno a rallentarla in modo evidente…
Solo in alcuni tipi di demolizioni assistita, si riesce a riprodurre un tempo di caduta prossimo al tempo di caduta di un corpo in stato di libertà.

 

Arriviamo alla Torre 7. Molti non sanno nemmeno del suo crollo, infatti il mainstream capendone l’insostenibilità della tesi, secondo la quale la stessa sarebbe crollata in seguito a detriti sparati delle Twin Towers e che avrebbero dato inizio a incendi sufficienti per un  altro crollo, non avrebbe retto e molti si sarebbero fatti due domande…Evento tragicomico, la BBC sapeva del crollo ancor prima che esso avvenisse!

Risultati immagini per perchè è crollato l'edificio 7

 

 

Ho fatto questo articolo con l’intenzione di contribuire al lavoro di tanti professionisti e non, che da anni si occupano di diffondere le incongruenze e le bugie che gli Usa ci hanno raccontato su quel tragico giorno. I nostri governi devono far finta di nulla, di conseguenza anche il mainstream.
Il perchè di tutto questo a me pare chiarissimo ormai a distanza di 15 anni. A cosa ed a chi sia servito questo maledetto giorno lo abbiamo visto; chi ne abbia guadagnato, potere, soldi e controllo lo vediamo tutti i giorni. Basti pensare a quali provvedimenti vennero presi nei giorni e nei mesi successivi l’attentato…
Ho voluto risparmiarvi diversi aspetti della vicenda, come la totale assenza di difesa da parte della più grande potenza mondiale, il fatto che diversi degli attentatori in realtà erano vivi e vegeti in altri parti del mondo, i rapporti tra i Bin Laden e la famiglia Bush, tutti i sauditi fatti rimpatriare le ore successive all’attentato, la mancanza di prove concrete sul coinvolgimento di Osama Bin Laden, il perchè si sia deciso di dichiarare guerra all’Iraq che nulla c’entrava nell’attentato, la vendita e l’assicurazione stipulate  sulle Twin Towers pochi giorni prima dell’attentato e altro ancora…

Per quelli che si chiedono come abbia potuto il governo americano quantomeno nascondere la verità, se non addirittura organizzare egli stesso l’attentato, vi rimando a questo documentario che racconta di un altro attentato fatto al World Trade Center anni prima…

ATTENTATO FALSE-FLAG TORRI GEMELLE 93

IN RICORDO DELLE MIGLIAIA DI VITTIME DI QUESTO ATTENTATO, PERCHE’ NON SI SMETTA DI CERCARE LA VERITA’, DOVESSERO VOLERCI DECENNI…

11 SETTEMBRE MASSIMO MAZZUCCO

ZERO- INCHIESTA SULL’11 SETTEMBRE

MICHAEL MOORE