CALCIOPOLI-MOGGI PRESCRITTO, SOLITA GIUSTIZIA…

Pubblicato da Luca Cianflone il 24/03/2015

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Giustizia è fatta, perlomeno quella italiana…
Dopo quasi 10 anni, il processo a Luciano Moggi e coimputati è finito! Prescrizione per tutti…
Aspettando le motivazioni della sentenza, ci bastino le parole della corte di Cassazione, che dopo ore di Camera di consiglio, ben 6 ore, ha così deciso:
La Cassazione ha sancito la prescrizione per Moggi e Giraudo per l’accusa di associazione a delinquere e, solo per il secondo, prescritta anche frode sportiva. Moggi inoltre, è stato assolto da alcuni episodi di frode sportiva. Assoluzione anche per gli imputati che avevano rinunciato alla prescrizione, gli ex arbitri Paolo Bertini e Antonio Dattilo; mentre per l’altro ex arbitro, rinunciatario pure lui alla prescrizione, Massimo De Santis, i supremi giudici hanno confermato la condanna ad un anno (pena sospesa). Prescritto anche il reato contestato all’ex vicepresidente della Federcalcio, Innocenzo Mazzini e all’ex designatore Pairetto.

Ora, poco importerà se emergerà dalle motivazioni un chiaro comportamento illecito da parte di alcuni, se non tutti gli imputati, giustizia è fatta, tanto rumore per nulla, come al solito…
Come nel caso di Andreotti, la prescrizione diventerà assoluzione, poco significheranno le motivazioni, le osservazioni dei giudici, gli illeciti commessi ma caduti, sprofondati nel supremo “buco-nero” italiano della prescrizione!
L’Italia è un paese fondato sulla prescrizione, speriamo non diventi AFFONDATO sulla prescrizione, vista la marea infinita di illustri prescritti…

Le vittime di tutto questo? I tifosi, tutti gli amanti del gioco del calcio; al di là dei colori, juventini, interisti, laziali, romanisti, napoletani, tutti! Forse qualcuno si sentirà le bacheche vuote più di un altro, qualcuno si sentirà, nonostante gli illeciti dimostrati, libero di richiedere scudetti o di chiederne quantomeno l’annullamento… Mille saranno i commenti, le recriminazioni, ma nulla, nessuno, potrà ridare ciò che è stato tolto a noi tifosi: la bellezza di poter goderci lo spettacolo del gioco calcio con serenità, magari urlando e imprecando, gioendo e soffrendo per una gol, consapevoli ormai che la frase ” la palla è rotonda e non si sa mai…”, non è più tanto applicabile al calcio di oggi; le partite importanti da vincere non sembrano più tanto quelle sul rettangolo verde, ma quelle nel dietro le quinte di un mondo che sta facendo di tutto per farsi odiare, ma che purtroppo, non si può fare a meno di amare… Forse amanti un po’ delusi, magari un po’ masochisti e pronti al prossimo scandalo, ma innamorati e fin troppo fedeli!
Spero che questa sentenza cicatrizzi una ferita vecchia ma aperta, che si accetti il rigore, “rigore è, quando arbitro fischia”; magari arrabbiati, forse contenti o delusi, per il gol, non importa, raccogliamo il pallone da dentro la porta e torniamo tutti insieme a centrocampo con la voglia di recuperare la partita, di difendere una passione che in tutti i modi cercano di trasformare in altro, ma per farlo dobbiamo essere una squadra, non litigare tra compagni è la prima regola, forse volersi bene sarebbe troppo, ma almeno rispettarsi, consapevoli che da soli, partite non se ne vincono…
Rispettiamo gli avversari, ben sapendo che senza di loro, non ci sarebbe tutto quello che il calcio è e deve restare, un gioco, una passione che ci fa stare insieme, soffrire, gioire, discutere, sorridere, abbracciarci, vincere, perdere, sono tutti regali che il calcio ci fa, le passioni sono l’ossigeno della vita, teniamocele strette e non trasformiamole in momenti di scontro, a meno che non sia per un contrasto alla ricerca della pallone!