Category Archives: Calcio

MANCINI-SARRI, LO SCONTRO CONTINUA…

Pubblicato da Luca Cianflone il 21/01/2016

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Roberto Mancini sembra proprio imbufalito con il collega allenatore del Napoli, Maurizio Sarri.
Per i pochi che ancora ignorano i “tragici” fatti avvenuti martedì sera, in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia, ripropongo un succinto riassunto:
Napoli e Inter si stavano contendendo il passaggio in semifinale della suddetta coppa, i Nerazzurri conducevano per una rete a zero, nel momento in cui venivano assegnati i minuti di recupero a fine dei 90^ regolamentari, un Sarri già su di giri per l’espulsione di un suo giocatore, coglie il Mancio a protestare per il troppo recupero assegnato; al che il buon Maurizio offende il tecnico interista con epiteti degni di una lite alle scuole elementari: ” frocio…finocchio!”… Mancini, mantenendo una certa calma, si avvicina al collega rivale, chiedendogli cosa avesse detto, molto colpito dagli epiteti beceri del collega; la rissa viene sedata e l’interista allontanato dalla panchina, reo di aver oltrepassato l’area tecnica ed essersi diretto in quella napoletana.

l’Inter passa il turno, ma il Mancio negli spogliatoi non trova pace; va ai microfoni della Rai e denuncia i fatti, rincarando la dose, dicendo che persone come Sarri non dovrebbero stare nel calcio, aggiungendo che nella sua amata Inghilterra, queste cose sarebbero severamente punite.
Dopo pochi minuti il tecnico toscano si presenta ai microfoni sempre della Rai, dicendo di non essersi reso conto di quello che aveva detto, di non ricordarsi le offese lanciate ma che comunque chiede scusa, sottolineando di non aver nulla contro gli omosessuali, con la solita e stucchevole frase: ” ho tanti amici gay…”.
I buoi, come si suol dire, sono ormai scappati, il recinto è ormai inutile chiuderlo… Le polemiche in questi giorni impazzano: chi condanna Sarri, chi lo giustifica dicendo che è un intercalare toscano senza doppi fini, chi critica Mancini per aver fatto la spia, le partite ( insulti compresi) dovrebbero finire al termine delle partite, chi lo santifica proprio per non aver taciuto, chi spulcia nel passato dei due tecnici trovando per entrambi episodi comunque offensivi o giustificazioni ad episodi di razzismo… Insomma, lo scontro impazza; per oggi è prevista la quantificazione della squalifica di Sarri, ma sono sicuro, qualunque essa sia, i giornali non faranno mancare titoloni ed editoriali.

Per conto mio mi sento di dire che il tecnico del Napoli ha sbagliato, lui e tutti i suoi tifosi lo sanno bene, ma che per questo non voglio etichettarlo come detto da Mancini razzista, anche perchè poi la razza quale sarebbe secondo il Mancio? gli omosessuali sarebbero una razza? Dare del finocchio ad uno è offensivo, quindi è un problema esser gay?! I messaggi che passerebbero sarebbero molti ed incontrollati. Sicuramente il tecnico della squadra napoletana ha usato quelle parole con l’intenzione di offendere, ma sono altresì sicuro che non abbia nessun pregiudizio nei confronti dei gay, ha sbagliato, come sicuramente sarà capitato a tutti noi e va punito come prevede il regolamento, nulla di più. Detto questo, il polverone alzato dai media mi infastidisce ancora più delle parole infelici di Sarri.
Il tema è scottante, me ne rendo conto, ma non lo si affronta in questo modo. Partendo dal calcio il problemi sono a centinaia, violenza negli stadi, minacce a giocatori, insulti di ogni genere, bestemmie, per arrivare al marcio che imperversa nelle “stanze dei bottoni”, tangenti e soldi che passano da mani all’ apparenza sempre pulite, calcio-scommesse,compravendite farlocche, valutazioni e sperperi di denari fuori dal qual si voglia logica… 100 milioni di euro per far cambiare la casacca ad un giocatore, ecc ecc…
Quindi se davvero i media sportivi fossero così attenti all’educazione etica e morale, dovrebbero scagliarsi contro chi sta più in alto, dove gli scandali sono macroscopici, in pratica con chi gli permette di lavorare, sarebbe chiedere troppo? si… Troppo facile vendere giornali e fare ascolti con una lite da quinta elementare!
Ci si ostina a voler dipingere i protagonisti del calcio come esempi per i giovani, ma quali esempi!? Basta una chitarra per essere un’icona della musica? No, non basta una maglia a strisce e tirar calci ad un pallone per essere un esempio per i ragazzi. I calciatori sono persone come tutti noi, solo che fanno un gioco per lavoro, per il resto sbagliano come tutti, insultano come Sarri, si indignano quando fa comodo come Mancini, sono depressi, sono felici, annoiati, seri o inaffidabili, ignoranti o intelligenti, proprio come noi! Non dobbiamo far credere ai bambini che basti una casacca di una squadra a far di un uomo normale, un esempio da seguire.

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MILAN- ACCORDO RAGGIUNTO CON IL PORTO

Pubblicato da Luca Cianflone il 11/06/2015

Filtrano informazioni che confermano il raggiungimento dell’accordo con il club portoghese di J.Martinez.
Galliani sta tornando in Italia con il si del Porto, con il pagamento di una cifra intorno alla clausola di 35 milioni.
Ora la palla passa al giocatore, il quale ha chiesto qualche giorno di tempo per valutare l’offerta ed eventuali alternative ( probabilmente Man Utd). Insomma, questione di soldi… Il milan è però forte del rapporto esclusivo con la Doyen Sports, l’azienda farà di tutto per far sì che i rossoneri possano eguagliare le offerte di altri club, convincendo definitivamente il giocatore ad approdare al Milan e rinunciare, si spera per un solo anno, alle competizioni europee.

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Per quanto riguarda invece le altre due piste calde, il ritorno di Ibra e l’arrivo del centrocampista del Monaco Kondogbia, i contatti verranno approfonditi nel fine-settimana. Lo svedese sembra voler tornare a Milano, lo scoglio sembra essere il Psg, dura convincerli a rinunciare ad Ibra… Per Kondogbia invece la questione è semplice, in club di appartenenza chiede intorno ai 30 milioni, se il Milan lo vuole, deve pagare; il giocatore è giovane e non ha la premura di voler giocare le coppe, quindi un buon progetto di un paio d’anni convincerebbe il francese ad accettare. Anche per il discorso Kondogbia, da non sottovalutare il discorso della Doyen Sports, la questione non è ancora chiarissima, ma sembrerebbe che i giocatori di appartenenza dell’azienda vicina a Bee, verrebbero, in parole povere, affittati dal club, praticamente i Rossoneri si accollerebbero solo l’ingaggio, lasciando l’esborso del pagamento del cartellino alla Doyen, probabilmente scalandoli dal prezzo del 48% acquistato da Bee.

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FINE CRONACA CAMPIONATO….

Pubblicato da Luca Cianflone il 23/04/2015

Abbiamo deciso di sospendere gli articoli sulla Serie A per evidente superiorità della Juventus, il mio collaboratore si è arreso…

CALCIOPOLI-MOGGI PRESCRITTO, SOLITA GIUSTIZIA…

Pubblicato da Luca Cianflone il 24/03/2015

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Giustizia è fatta, perlomeno quella italiana…
Dopo quasi 10 anni, il processo a Luciano Moggi e coimputati è finito! Prescrizione per tutti…
Aspettando le motivazioni della sentenza, ci bastino le parole della corte di Cassazione, che dopo ore di Camera di consiglio, ben 6 ore, ha così deciso:
La Cassazione ha sancito la prescrizione per Moggi e Giraudo per l’accusa di associazione a delinquere e, solo per il secondo, prescritta anche frode sportiva. Moggi inoltre, è stato assolto da alcuni episodi di frode sportiva. Assoluzione anche per gli imputati che avevano rinunciato alla prescrizione, gli ex arbitri Paolo Bertini e Antonio Dattilo; mentre per l’altro ex arbitro, rinunciatario pure lui alla prescrizione, Massimo De Santis, i supremi giudici hanno confermato la condanna ad un anno (pena sospesa). Prescritto anche il reato contestato all’ex vicepresidente della Federcalcio, Innocenzo Mazzini e all’ex designatore Pairetto.

Ora, poco importerà se emergerà dalle motivazioni un chiaro comportamento illecito da parte di alcuni, se non tutti gli imputati, giustizia è fatta, tanto rumore per nulla, come al solito…
Come nel caso di Andreotti, la prescrizione diventerà assoluzione, poco significheranno le motivazioni, le osservazioni dei giudici, gli illeciti commessi ma caduti, sprofondati nel supremo “buco-nero” italiano della prescrizione!
L’Italia è un paese fondato sulla prescrizione, speriamo non diventi AFFONDATO sulla prescrizione, vista la marea infinita di illustri prescritti…

Le vittime di tutto questo? I tifosi, tutti gli amanti del gioco del calcio; al di là dei colori, juventini, interisti, laziali, romanisti, napoletani, tutti! Forse qualcuno si sentirà le bacheche vuote più di un altro, qualcuno si sentirà, nonostante gli illeciti dimostrati, libero di richiedere scudetti o di chiederne quantomeno l’annullamento… Mille saranno i commenti, le recriminazioni, ma nulla, nessuno, potrà ridare ciò che è stato tolto a noi tifosi: la bellezza di poter goderci lo spettacolo del gioco calcio con serenità, magari urlando e imprecando, gioendo e soffrendo per una gol, consapevoli ormai che la frase ” la palla è rotonda e non si sa mai…”, non è più tanto applicabile al calcio di oggi; le partite importanti da vincere non sembrano più tanto quelle sul rettangolo verde, ma quelle nel dietro le quinte di un mondo che sta facendo di tutto per farsi odiare, ma che purtroppo, non si può fare a meno di amare… Forse amanti un po’ delusi, magari un po’ masochisti e pronti al prossimo scandalo, ma innamorati e fin troppo fedeli!
Spero che questa sentenza cicatrizzi una ferita vecchia ma aperta, che si accetti il rigore, “rigore è, quando arbitro fischia”; magari arrabbiati, forse contenti o delusi, per il gol, non importa, raccogliamo il pallone da dentro la porta e torniamo tutti insieme a centrocampo con la voglia di recuperare la partita, di difendere una passione che in tutti i modi cercano di trasformare in altro, ma per farlo dobbiamo essere una squadra, non litigare tra compagni è la prima regola, forse volersi bene sarebbe troppo, ma almeno rispettarsi, consapevoli che da soli, partite non se ne vincono…
Rispettiamo gli avversari, ben sapendo che senza di loro, non ci sarebbe tutto quello che il calcio è e deve restare, un gioco, una passione che ci fa stare insieme, soffrire, gioire, discutere, sorridere, abbracciarci, vincere, perdere, sono tutti regali che il calcio ci fa, le passioni sono l’ossigeno della vita, teniamocele strette e non trasformiamole in momenti di scontro, a meno che non sia per un contrasto alla ricerca della pallone!