RICORDATE, ANDREOTTI COLPEVOLE PRESCRITTO, NON ASSOLTO!

Pubblicato da Luca Cianflone il 31/01/2014

C’è una vicenda a cui in questi ultimi giorni mi sono appassionato: l’epopea Andreotti.

1367907011-andreotti2Io sono nato nel 1989, negli anni novanta il nome di Andreotti era sulle bocche di tutti. Troppo piccolo però per ricordare, mi sono dovuto informare, ormai da “grande”,  sulle vicende del Divo della politica italiana. Le mie informazioni sulla vicenda erano più o meno quelle di un italiano medio, forse sarebbe meglio dire “Italiota”. In poche parole credevo che la sua figura polica avesse attirato su di se tante attenzioni plurime, investendolo di responsabilità e reati esagerati e non concreti; insomma, si era fatto tanto rumore per nulla.

Il punto superficiale, ma fondamentale di questo giudizio, era sicuramente l’assoluzione di Andreotti nel processo per mafia. L’anno scorso mi è poi capitato di guardare il film di Sorrentino “IL DIVO”, bel film, mi è piaciuto molto, ma soprattutto ha scatenato la mia curiosità sulle vicende del Giulio nazionale. Ho letto articoli e navigato sul web, cercando informazioni sull’argomento e, da appassionato studioso del fenomeno mafia, ho concentrato la mia attenzione su gli intrecci di Andreotti con Cosa Nostra.

Convinto dei miei ricordi, non condividevo o meglio non capivo perchè, nonostante l’assoluzione, alcuni, lo considerassero mafioso, accusa gravissima. Navigando in Internet ho poi visto un video dell’ex giudice Caselli, il quale gode della mia stima e fiducia per tutto quello che fa ed ha fatto, in cui ribadiva una cosa semplice ma per me scioccante: Andreotti era stato ritenuto colpevole di partecipazione all’associazione per delinquere (Cosa Nostra), non venendo però condannato perchè il reato era caduto in prescrizione, in quanto la sua colpevolezza era dimostrabile fino alla primavera del 1980. Sostanzialmente mafioso almeno fino all’ 80^.

Questa informazione mi sconvolse, come mai ero convinto dell’assoluzione di Don Giulio? Decisi di chiedere qua e là, accorgendomi di non essere il solo ad esserne convinto, anzi. Oserei dire che la maggior parte delle persone, nonostante tutti i documentari, servizi televisivi ed articoli sul Senatore a vita, sia tutt’ora convinta distrattamente di questo, accusato ma poi assolto. Sollevato di non essere l’unico ignorante sulla vicenda, ne ho voluto capire i motivi. Finalmente ho compreso; la maggior parte degli italiani è solo colpevole di superficialità ed di una malsana abitudine allo scandalo, ci siamo fatti il callo! Il motivo di questa informazione errata è, appunto, un’ errata informazione! Il mondo dei media ha applicato una formula molto semplice, già usata in altri casi, ripetere e far ripetere centinaia di volte una falsità, per renderla veritiera. Questo vero e proprio esercizio dialettico-persuasivo, è iniziato già nei giorni successivi la sentenza, il 15 ottobre 2004.

Titoli sui giornali, trasmissioni con titoloni, “ASSOLTO”,”VITTIMA DELLA GIUSTIZIA”, dichiarazioni di politici felici della “assoluzione” del loro eminente collega; il mondo sembrava voler riabbracciare il Senatore dopo averlo scaricato durante il processo. Questo coro di onorevoli voci della politica e della cultura italiana, ha stordito e convinto gli italiani della assoluzione di Andreotti; le poche voci che invitavano a leggere la sentenza, non trovavano grandi spazi televisivi, o giornalistici.

Le trasmissioni se lo sono conteso per anni, invitandolo come ospite d’onore, forse era meglio “UOMO D’ONORE”, ignorando la sentenza che dipingeva il senatore colluso con la mafia, almeno fino al 1980, non facendogli domande come: “PERCHè MAI NON SI è DIMESSO DALLA CARICA DI SENATORE, VISTO CHE è STATO COLLUSO CON LA MAFIA?-COME PUò PENSARE CHE UNA PERSONA SANA DI MENTE POSSA CREDERE CHE LEI SIA STATO IN CONTATTO CON I MAFIOSI SOLO FINO AL 1980 E POI BASTA?- CI SPIEGA COSA SI DICEVA NEGLI INCONTRI CON MAFIOSI COME BONTADE, BADALAMENTI E I CUGINI SALVO?-NON SI ERA MAI ACCORTO CHE SALVO LIMA ERA MAFIOSO?”.

I quesiti da porre al, ripeto, Senatore a vita Giulio Andreotti, sarebbero stati innumerevoli; oltre alla sentenza del 2004, rimangono tutti gli altri processi che hanno visto il “Divo” tra i protagonisti, le sentenze di assoluzione non potevano e non dovevano cancellare tutto quello che era emerso durante il dibattimento; i comportamenti di Andreotti se non penalmente, moralmente erano “condannabilissimi”.

Infatti oltre ad aver schierato nella propria compagine politica veri e propri mafiosi, Salvo Lima su tutti, ci sono numerose dichiarazioni di pentiti come Brusca e Buscetta, che dipingono Andreotti come individuo quantomeno colluso con la mafia siciliana. Brusca dichiarò che Cosa Nostra sapeva di poter contare su Andreotti, Leonardo Messina (uomo fidato di G. Madonia), disse che il Senatore a vita era “PUNCIUTO”, che all’interno di Cosa Nostra significa affiliato.

andreotti-lima Belzebù, altro soprannome di Andreotti, è deceduto il 6 Maggio 2013, condoglianze; i funerali si sono svolti in forma privata, solo perchè volere del Senatore, infatti la chiesa sembrava più che altro un’ala del parlamento italiano. Al funerale di un Mafioso (sempre fino al 1980), c’erano praticamente tutti, da Piero Grasso a Casini, da Alemanno a Forlani. Sono successivamente andati a fargli visita niente di meno che Giorgio Napolitano e Tarciso Bertone, segretario di Stato Vaticano.

 

Tutto questo è per me inaccettabile, non posso credere che in uno stato che è stata la “culla del diritto”, si possa sopportare questi comportamenti. Ho scritto questo articolo per ribadire un concetto semplice: spesso le verità in questo paese bisogna andarsele a trovare con decisione, tenendo sempre a mente che la grande informazione è spesso guidata e controllata e le sue informazioni sono appunto “controllate”, mezze verità, piccole bugie, ma è proprio in questi particolari che spesso si nascondono grandi ingiustizie e contraddizioni morali del nostro paese. Informiamoci e non facciamoci prendere per il culo!

In internet troverete tutte le informazioni che vorrete. Invito ad informarsi più in rete che in televisione, non perchè non ci sia disinformazione, ma perchè trovate più materiale e più voci, una cavolata è presto smentita, e potrete farvi una vostra idea. Su youtube ci sono alcuni video che riassumono i concetti di questo articolo. Cercate Andreotti-condanna e troverete poi tutto; vi inserisco io due video, esaustivi sulla vicenda.

 

 

I miei ringraziamenti vanno a tutti coloro che si impegnano nel ribadire la verità sulla vicenda, mettendoci impegno e sopratutto la faccia, due su tutti: Gian Carlo Caselli e Marco Travaglio.