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ATTENTATO MANCHESTER

Pubblicato da Luca Cianflone il 23/05/2017

L’ORRORE COLPISCE E SVEGLIA ANCORA IL MONDO OCCIDENTALE
DURANTE UN CONCERTO DI ARIANA GRANDE ALLA MANCHESTER ARENA, UN KAMIKAZE SI E’ FATTO ESPLODERE

19 vittime accertate, decine di feriti, queste le notizie delle prime ore dopo l’attentato di ieri sera. Per la quasi totalità minorenni, ragazzini fans della cantante icona pop dei giorni nostri.L’occidente ripiomba nella paura attentati e terrorismo, ormai non servono più neanche le prime indagini degli inquirenti per stabilire si tratti di un attacco terroristico.

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Cominciato il grido di rivolta ed insofferenza di social e informazione, tutti uniti in un solo grido: ORA BASTA, STOP TERRORISMO, BOMBARDIAMO GLI ESTREMISTI, FERMIAMO L’ISLAM…
Tutte grida comprensibili, alcune un po’ troppo di pancia, ma tutte completamente inutili!
La vita non è un gioco, un film che puoi sperare di stoppare non appena non ti piaccia più…
ORA BASTA: tutti vorremmo finisse al più presto, ditemi quale sia la testa da far cadere perchè tutto finisca e si mandi l’esercito a bombardare… purtroppo non è così! Il nemico non ha un nome, non ha una faccia, un esercito, uno Stato da combattere. Non pensiate che distruggendo l’Isis, invadendo nuovamente l’Iraq, destituendo Assad possa cambiar qualcosa… se davvero fosse così, i nostri governi sarebbero più colpevoli di quanto già comunque non lo siano…
STOP TERRORISMO: chi può non esser d’accordo con questa necessità? Nessuno o quasi…Spiando i guadagni di alcuni colossi industriali delle armi, qualche dubbio mi viene, ma tralasciamo questo “particolare”, il vero problema è che non c’è una soluzione semplice ed immediata a questo problema…
BOMBARDIAMO GLI ESTREMISTI: possiamo incazzarci quanto vogliamo ma non c’è nessun dittatore da abbattere, nessuna religione da vietare, nessun dio da perseguitare e nessun popolo da sottomettere per fare in modo che questi attacchi ai civili finiscano. Non c’è un Hitler da fermare, delle SS da arrestare o un paese da conquistare… Nessuno è un elemento indispensabile dell’equazione che ci ha portato a questo punto, forse tutti parte del problema, ma non soluzione, solo effetti, no cause.
L’Isis è un problema? Sicuramente. La questione siriana è da risolvere? Certamente. L’estremismo islamico è una situazione a rischio? Sì, come qualsiasi altro estremismo. Allah e i musulmani sono anch’ essi causa del problema? NO, sono le prime vittime! Ne muoiono ogni settimana!
FERMIAMO L’ISLAM: questa è poi la peggiore delle reazioni! Non solo perchè non abbia senso e sia inutile, ma perchè sia estremamente dannosa, controproducente al fine di una soluzione, non farebbe altro che infoltire le fila degli estremisti!
Per prima cosa come già ricordato, le prime vittime sono i musulmani stessi, anzi doppiamente colpite, uccise, perseguitate e genericamente accusate ed additate, costrette a difendere il proprio credo non solo dagli eserciti a guida estremista, ma obbligate quasi a doversi vergognare della propria fede…

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Ho già scritto sul tema dell’estremismo islamico, da dove derivi ed a cosa miri, qui l’articolo.
Voglio solo ribadire il concetto che gli estremisti di una qualsiasi religione, financo  di un ideale sociale, altro non fanno che piegare, forzare, spingere all’estremo un concetto, un percorso, un idea, a tal punto da andare nella direzione opposta, tradirlo in tal maniera da non rappresentarlo minimamente e diventarne il primo nemico!
Forse l’occidente ha imparato a risolvere i propri estremismi sociali e sicuramente quelli religiosi, quasi tutti, perlomeno li ha contenuti e racchiusi in minoranze non rilevanti, con estremismi politici facciamo ancora qualche fatica, ogni tanto ci ricadiamo, ma non vado oltre, andrei fuori tema. Come dicevo abbiamo risolto il problema del nostro estremismo cristiano, per sintetizzare dirò ( superficialmente) che non facciamo più crociate e rispettiamo altre religioni, non applichiamo più alcuni ordini o consigli che la Bibbia ci offre; siamo riusciti a dividere il concetto religioso da quello statale, sociale, siamo stati in grado di STORICIZZARE  gli insegnamenti biblici.
Abbiamo appreso come tradurre, spesso tradendola, la parola di Dio nel mondo moderno. Vi posso assicurare che la violenza raccontata e descritta nel Corano è nulla a confronto con il nostro Antico Testamento, le battaglie di Maometto furono poca cosa a confronto con quelle che ebbero i nostri ( la maggior parte anche loro ) profeti. Quindi non pensiamo che il loro testo sacro sia direttamente e immancabilmente la causa dell’estremismo! Come non lo fu per noi…
Voi mi direte che noi saremmo quindi migliori e più evoluti di loro, la mia risposta è che siamo nati, cresciuti e sviluppati in un’altra situazione sociale e statale, ma che soprattutto siamo in un diverso, forse posteriore, periodo dell’evoluzione storica sociale.
I motivi sono molti e complicati, sintetizzarli in un articolo non mi riuscirebbe; i principali a mio avviso sono da ricercare nei secoli passati: la quasi totale assenza del senso di Stato, il predominio di diverse figure storiche che con la scusa di rappresentare il degno successore di Maometto, hanno in realtà ottenuto potere politico, portando inevitabilmente a divisioni e quindi scontri che non hanno permesso una formazione ” laica” di nessun vero Stato, zero regole sociali al di là di quelle coraniche; va da se che quest’ultime siano state asservite al potere politico per i propri scopi di comando, impedendo così una convivenza parallela tra Stato e religione. Non fu e non è mai la religione che pretende di essere Stato, ma è il potere politico che usa la religione con questo scopo, cercando la propria legittimità non già nelle idee sociali e morali, ma in costrutti religiosi usati a proprio piacimento.

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Quello che ci troviamo ora ad affrontare è ancora un’altra questione, un effetto di quanto sopra, mescolato alla società odierna.
La globalizzazione ci obbliga oggi, e per molti aspetti è positivo, a fare i conti con temi e questioni che in occidente avevamo risolto.
Se l’Isis stesse avanzando in Europa, se stesse bombardandoci, il discorso sarebbe semplice… ma non è così! Non ci sono estremisti venuti qui di nascosto per attaccarci dall’interno, la maggior parte di queste stragi è opera di europei, quasi tutti nati e cresciuti con noi, anzi siamo noi! Ci sono alcuni completamente europei convertiti all’Islam. Ritorno a dire che il problema non è l’Islam, ma quello che di questa religione arriva da noi e quello che essi cercano in questo credo, e non è certo Dio!
Disadattati, vuoti e senza scopi ed ideali, forse solo annoiati, cercano qualcosa, in qualsiasi cosa, una strada, un percorso che dia loro un senso; l’estremismo con la sua potenza e decisione è proprio questo, risposta alle esigenze di chi non sa chi è e cosa vuole. Mostra loro un cammino che li guiderebbe ad uno scopo ” altro”, superiore.
Continuando ad additare tutto l’Islam, rafforzeremmo il messaggio di chi vuole che ci sia un NOI contrapposto a un LORO, cioè gli estremisti. Perseguendo questa strada non faremmo altro che spingere persone deboli, confuse e disadattate a credere nelle loro bugie, daremmo voce e legittimità allo scontro che loro vogliono, ci vedranno come infedeli aggressori del loro credo, non faremmo altro che dar credibilità alle loro parole di guerra, accrescendo l’estremismo, mortificando e forse condannando l’Islam moderato, unici veri musulmani!
A mio avviso dovremmo sostenere, aiutare e promuovere l’Islam, non lo chiamerò più moderato, è quello l’Islam, collaborare con loro affinchè possano limitare l’estremismo ad una minima parte di esaltati e terroristi. Occupandoci e finanziando noi i luoghi di culto dei nostri concittadini, eviteremmo che esse cadano in mani sbagliate. Dovremmo imparare a conoscerci, dove ci sono conoscenza, collaborazione e condivisione, non ci può essere odio. Non dobbiamo sopportare i musulmani, farli sentire ospiti indesiderati, ma parte della nostra società; resistere a quelli che vorranno imporre o vietare qualcosa, dall’una o dall’altra parte, rispettare, capire e comprendere differenze, diventando noi europei, cristianamente laici, guida e modello per una religione che ora sta affrontando un terremoto interno fragorosissimo! Non possiamo limitarci a sperare che passi e che non ci si faccia troppo male, la questione va affrontata alla radice, dare all’Islam la forza di trovare un equilibrio in questa società, circoscrivendo Stati ed associazioni estremiste.

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Invece noi che si fa? Si fanno affari con l’Arabia Saudita, crogiolo di estremisti islamici, guidati dal partito sunnita wahhabita, fondamentalista per eccellenza. Gli si vendono armi, si accettano loro investimenti, ci si commercia… La casa regnante Saud è sempre stata ed è tutt’ora in ottimi rapporti con gli Usa, i quali continuano ad etichettare questo Stato come Islam moderato, nonostante siano essi i maggiori finanziatori ed esportatori di estremismo in tutto il mondo; finanziano scuole e mosche in cui il loro credo estremista è impartito come vero Islam ed armano gruppi terroristici.
Ecco quello che facciamo, dialoghiamo, difendiamo, legittimiamo ed aiutiamo lo Stato che più promuove l’estremismo, Isis compreso!
Come se non bastasse ogni tanto, giusto per far tacere ignoranti e sudditi della propaganda, bombardiamo città con la scusa di lottare contro terrorismo, uccidendo in realtà ultime ruote di un carro lunghissimo… Reazioni inutili e controproducenti, perchè insieme ad essi, quando li beccano, muoiono decine, centinaia di civili, ai quali poi chiediamo per giunta di non odiarci e ringraziarci… se ci sentiamo noi ora sotto attacco, immaginate loro, bombardati da decenni…
E’ difficile da capire, ma da questa situazione se ne può uscire solo insieme, mediante istruzione ed informazione libera e veritiera, con odio, propaganda e bombe, non risolveremo nulla, forse sposteremo il problema un po’ più in là, ma nulla di più, ci siamo già passati… Non c’è uno Stato in cui si è intervenuti militarmente che oggi rappresenti un esempio per il presente e per il futuro, non solo loro, ma nostro!

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ELEZIONI AMERICANE- VINCE TRUMP

Pubblicato da Luca Cianflone il 09/11/2016

 

Risultati immagini per trump vinceDonald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America!

Questa la notizia, anzi il tornado, lo tsunami, come l’hanno descritto i media americani, con cui il mondo oltre oceano si è svegliato.
La notte elettorale è stata lunga e faticosa, la Clinton aveva i favori dei pronostici, quasi nessuno, se non media russi, forse più speranzosi, assegnavano al miliardario scatenato possibilità di vittoria. Personalmente qualche settimana fa mi lanciai anche io in un’analisi del genere, dipingendo Trump come il candidato tipo per far vincere Hillary, ecco, mi ci metto anche io tra la maggioranza di media che hanno clamorosamente toppato!
Donald Trump ha spazzato via tutto, neanche il suo partito, che in fondo non lo ha mai tanto digerito, avrebbe sperato un successo del genere.
Nelle più rosee aspettative il partito Repubblicano si auspicava al massimo di ottenere il vantaggio nella Camera, ora invece si ritrova a dover sostenere il proprio candidato nel governo degli Usa.
Va da se che il Presidente americano non è uno delle decine di Capi di Stato, ma è il Presidente più importante del mondo, concetto forse un po’ banale ma ancora attuale. La politica estera americana influenza i governi di tutto il mondo, quelli europei in particolare.

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Interpretare il voto dei cittadini americani non è certo facile, sicuramente i media possono aver sottovalutato il peso degli scandali di Hillary Clinton, i suoi legami con i poteri forti, il pasticcio dell’email, non tanto il fatto che siano state rese pubbliche, ma quanto il loro contenuto sicuramente scomodo per un ipotetico Presidente. La questione della salute non credo possa aver convinto qualcuno a non votare per la democratica; forse semplicemente questa volta i cittadini americani si sono affidati alla loro pancia, si sono tappati naso e orecchie per tutti gli slogan, speriamo siano stati solo tali, con cui Trump ha affrontato la campagna elettorale ed hanno votato per lui, per il suo successo, il suo carisma, il suo essere “scorretto” e diretto, hanno creduto alle sue promesse di abbassamento tasse e riduzione dell’immigrazione.
Pensavo che Trump fosse il candidato ideale per far vincere Hillary, ora, mi rendo conto che forse l’equazione la si dovrebbe ribaltare…
Due candidati a mio avviso imbarazzanti, simboli di un declino americano a mio avviso sempre più marcato.
Trump ha battuto Obama e consorte, Madonna e De Niro, forse questo è sintomatico di quanto sia stata sbagliata la scelta di Hillary Clinton!
Cosa cambia per noi?, probabilmente Trump allenterà la morsa della politica estera, non investirà miliardi in invasioni e cadute di governi in giro per il mondo, ridurrà le frizioni con Putin, di conseguenza permetterebbe così all’Europa di eliminare le scellerate sanzioni inflitte alla Russia. Cosa cambierà per gli americani?, dalle premesse elettorali sembra che Trump sia intenzionato a far ripartire il paese dal basso, riducendo tasse e semplificando burocrazia. Chi se la potrebbe passar male? Mi auguro siano stati solo slogan elettorali, ma le frizioni con islamici ed immigrati potrebbero spingere il paese indietro di vent’anni… L’America è troppo grande per permettere discriminazioni, spero che l’importanza del ruolo infonda giudizio ed etica ad un neo-Presidente che sembra averne poca…
Chi sembra averla presa peggio, sono i mercati mondiali, troppi avevano scommesso sulla Clinton!

Mi auguro che non sia il pazzo che vogliono farci credere, che si affiancato da collaboratori in grado di farlo ragionare e che questi quattro anni passino in fretta, persuaso del fatto che alle prossime elezioni i candidati dovranno essere “pulitissimi” agli occhi dell’elettorato, senza scheletri nell’armadio (ed Hillary l’armadio lo aveva pienissimo), questa forse è la vittoria più grande di oggi.

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CONVOGLIO ONU ATTACCATO DA PUTIN E ASSAD… L’ENNESIMA BUFALA

Pubblicato da Luca Cianflone il 21/09/2016

In queste ore è stata fatta circolare in tutti i telegiornali e testate principali la notizia che Assad ed il suo alleato Putin, avrebbero bombardato un convoglio umanitario delle Nazioni Unite con Croce Rossa… Ecco, sappiate che è una bufala!
Non c’è prova alcuna che dimostri il coinvolgimento dell’esercito siriano e ancora meno russo, nell’eccidio di poche ore fa, avvenuto vicino ad Aleppo. La notizia non ha senso, i giornalisti ( passacarte ) del mainstream, non hanno speso neanche un minuto del loro tempo per controllare ed analizzare la notizia… Chiunque minimamente informato sul conflitto e con un po’ di sale in zucca, intuirebbe l’assurdità di tale cronaca. Che senso avrebbe un attacco contro un convoglio umanitario, invocato da Assad stesso, diretto in una zona liberata da poco dalla presenza dell’Isis e soci, grazie proprio all’impegno russo e iraniano in supporto all’esercito regolare siriano.
Ora, se questo non fosse stato abbastanza per fermare le dita del ” passacarte “, mi spieghino lor signori che mossa tattica sarebbe questa da parte del temutissimo Presidente della Russia? Non scatenerebbe altro che un coro unanime di condanna da parte di tutti i governi mondiali… Sarebbe cioè, il passo falso che gli Usa aspettano da anni con ansia e trepidazione. Poter isolare economicamente Putin ed il suo paese, delegittimandolo agli occhi dei suoi elettori ( molti elettori, come abbiamo visto qualche giorno fa ), provocandone così la caduta e sostituendolo con un governo filo-americano; oppure, ipotesi suggerita più volte ad Obama, spingere il mondo indietro di 30/40 anni, riportandolo in piena Guerra Fredda! Ammesso che questa già non lo sia

Queste le ragioni per cui non dovete credere a tali ricostruzioni superficiali dei telegiornali, i quali sono pregati di non fungere da megafono per notizie che vogliono farci sentire, sono pregati di darci la notizia completa, con ambedue le versioni. se non hanno modo di approfondire e sviluppare una vicenda, si limitino a dare conto dei fatti! Ad oggi non è stato possibile identificare i colpevoli e capirne i mandanti; la tragica notizia rimane e dovrebbe bastare per disturbare l’appetito degli italiani quei 4/5 secondi, ma voi non preoccupatevi, ritornerete nel vostro stato di noncuranza in pochissimo, il tempo di far raffreddare abbastanza il cucchiaio di minestra…

A damaged truck carrying aid is seen on the side of the road in the town of Orum al-Kubra on the western outskirts of the northern Syrian city of Aleppo on September 20, 2016, the morning after a convoy delivering aid was hit by a deadly air strike. © Omar Haj Kadour

I tg non hanno dato conto delle secche risposte da parte dei governi di Russia e Siria, i quali hanno duramente respinto le accuse, mettendo a disposizione della stampa foto e documenti che proverebbero il loro non coinvolgimento nella strage, facendo inoltre notare che dalle foto in loro possesso è possibile escludere un attacco aereo, in quanto sul luogo dell’attacco non sono presenti le classiche voragini sul terreno che si hanno nei casi di bombardamenti aerei.
L’attacco è molto probabile sia stato compiuto da cani sciolti dell’isis o di qualche fazione dei ribelli siriani, eserciti questi, aiutati non più di qualche giorno fa, da un ( questo si) bombardamento da parte dell’aviazione Usa. Come risultato quella zona. che era sotto il controllo del governo regolare e votato siriano, ora è in mano al Daesh…
Nessuno in quel caso sollevò il problema umanitario, e Obama si scusò dicendo che “errore fu”…, altri 62 soldati siriani morti e migliaia di famiglie in mano al califfato… Questi sono i grandi media che abbiamo, forse questi sono i media che meritiamo…